Mappa del Fiume Ledra
Consulta di bacino Ecomuseo delle acque del Gemonese

Orgelât / Orzelât (it. Rio Gelato)

Tributario del fiume Ledra. Il vecchio corso fu modificato una prima volta nel 1912 con la realizzazione della feràde che lo costrinse a descrivere una curva a nord della ferrovia in costruzione. Di ciò restava traccia in uno stagno a sud (Poce dal Orgelât o Poce di Testôr), ora bonificato, e nel cosiddetto Orgelât Vecjo a nord, dove si poteva notare un altro, più grande stagno (Poce disore), pure bonificato. Un canneto che costeggia un rigagnolo indica ancora ciò che resta del vecchio corso. Dopo la costruzione della Centrale idroelettrica Savorgnana (1940), l’alveo venne nuovamente rettificato e ampliato per migliorare il deflusso delle acque. Il Rio Gelato, un tempo luogo dove i ragazzi conseguivano il… “brevetto” di nuotare sfidando le acque profonde e gelide, vantava un’eccezionale pescosità ed era frequentatissimo dai pescatori per il prelibato temolo e la trota fario (test. Ermes Taboga).

Orgelât non è altro che una “evoluzione” di Riu Gelât. Si tratta di un bell’arcaismo perché in friulano la parola gelât, nel senso di “freddo, gelido”, non esiste (non mancano toponimi come Riul Frêt, ad esempio ad Artegna, e Riu Glaçât): discenderebbe, quindi, direttamente dal latino gelatu(m), dal verbo gelare, che ha dato l’italiano “gelato”, documentato come aggettivo dal 1200.

Enos Costantini, Buje, Stories di nons di luc, Comune di Buja, 2000

Sezione
Toponomastica / O